IDA DI BENEDETTO e STEFANIA BIFANO per TITANIA PRODUZIONI presentano
un film di CARLO LIZZANI

 

HOTEL MEINA

 

un film tratto dal libro “HOTEL MEINA” di MARCO NOZZA

una coproduzione ITALO-SERBA TITANIA PRODUZIONI-FILM ‘87
con la collaborazione di RAI CINEMA

con il contributo del MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA

con BENJAMIN SADLER
URSULA BUSCHHORN - DANILO NIGRELLI - MARTA BIFANO
FEDERICO COSTANTINI - IVANA LOTITO - BUTZ BUSE
con ERNESTO MAHIEUX

Sceneggiatura di DINO LEONARDO GENTILI - FILIPPO GENTILI
CARLO LIZZANI - PASQUALE SQUITIERI
Musiche composte e dirette da LUIS BACALOV
Costumi CATIA DOTTORI Scenografia e arredamento TONINO ZERA
Suono in presa diretta GILBERTO MARTINELLI
Montaggio MASSIMO QUAGLIA (a.m.c.)
Fotografia CLAUDIO SABATINI
Supervisione alla Cinematografia VITTORIO STORARO
Organizzatore Generale BRUNO FRASCA’
Direzione amministrativa MASSIMO AVERSANO (a.s.n.a.c.)
Una Distribuzione MIKADO FILM
Una Distribuzione Internazionale RAI TRADE
Prodotto da IDA DI BENEDETTO e STEFANIA BIFANO per TITANIA PRODUZIONI e PIERO AMATI per FILM ’87

Regia CARLO LIZZANI

 

Il film e' basato su fatti realmente accaduti, raccontati nell' omonimo libro di Marco Nozza.
Lago Maggiore, settembre 1943. Un gruppo di 16 ebrei italiani, provenienti dalla Grecia, sono ospiti dell'Hotel Meina di proprieta' di Giorgio Benar, ebreo anche lui ma con passaporto turco e quindi cittadino di un paese neutrale. In seguito all' 8 settembre, giorno dell'armistizio fra l'Italia e gli Alleati, un reparto di SS capitanato dal comandante Krassler giunge a Meina. Due giovani, Noa Benar e Julien Fendez, sono strappati al loro amore dal brutale irrompere del drappello nazista. All'inizio non e' chiaro quali siano gli ordini. Gli ebrei vengono reclusi nell'Hotel e inizia una settimana di attesa, terrore e speranza. E' una strana convivenza tra ebrei, ospiti dell'albergo non ebrei e SS. Si discute sulle possibilita' di fuga, mentre gli stessi tedeschi attendono ordini. Forse anche per loro si sta avvicinando la fine della guerra. Ma poi inizia l'escalation verso la strage. Le SS prelevano gli ebrei a piccoli gruppi e li traducono fuori dall'albergo per interrogarli,dicono,al Comando della vicina citta' di Baveno. In realta' li massacrano e poi li gettano nel lago. E risulta vano anche il tentativo di salvarli fatto da Erika, una tedesca antinazista collegata ad una Rete che opera tra Svizzera e Italia.
Gli ultimi a finire falciati dalle pallottole naziste sono proprio Julien Fendez, i suoi due fratellini e il nonno. Noa riesce a fuggire col padre, la madre e il fratellino verso la Svizzera, dopo che e' perduta ogni possibilita' di salvarli.